Cyberstalking, stalking

Sintesi

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Lo stalking, da reato sconosciuto sta diventando in Italia sempre più noto grazie anche a casi eclatanti che hanno coinvolto personaggi pubblici. In tv, sui giornali, in rete si sente parlare continuamente di questo che oramai è diventato un argomento di pubblico dominio.
Ma quante persone sanno veramente che cosa è lo stalking ed in particolare il cyberstalking? Come si fa a distinguerlo dal comportamento normale, “tipico” dell’amante ferito a seguito di un’improvvisa rottura del rapporto, e quando, invece, dobbiamo preoccuparci per la nostra incolumità o, ancora, quando è, addirittura, controproducente affrontarlo lasciando all’indifferenza e al tempo la “terapia” del problema?

Queste e molte altre domande affollano la mente di tutti noi non appena ci percepiamo come vittime di minacce o molestie al punto tale da sentirci condizionati nei modi di vita e nelle nostre abitudini più radicate.
Ultimamente lo sviluppo delle reti sociali, prima fra tutte Facebook, ha reso il fenomeno più potenzialmente invasivo e preoccupante: ad esempio, attraverso la definizione di un gruppo dal nome “equivoco” e l’inserimento in questo della “preda”, uno stalker riesce a metterne in “cattivissima” luce la reputazione e l’onore in un colpo solo, davanti a tutta la cerchia di amici! Forse non lo sapete, ma il vostro inserimento in un gruppo fatto da un vostro “amico” non richiede il vostro consenso preventivo!
Ma ci sono anche altri casi analoghi che qui, per brevità, omettiamo.

Allarmati da tutte queste fattispecie e problematiche create dai nuovi mezzi di comunicazione digitali e telematici, abbiamo deciso di prender carta e penna e scrivere questo “vademecum” con la speranza che sia di aiuto e insieme di stimolo alla riflessione comune. Il testo si rivolge, in linea di massima, a tutti: sia alle potenziali vittime o attori inconsapevoli di comportamenti di stalking, sia agli operatori del settore (avvocati, psicologi, forze dell’ordine, ingegneri, investigatori, ecc…). Vuole, insomma, dare un aiuto concreto indicando le situazioni più frequenti, le possibili strategie di intervento e prevenzione con particolare riguardo all’opportunità o meno di coinvolgere e chiedere aiuto agli operatori specializzati e/o alla legge per la relativa denuncia.

A tal fine abbiamo pensato che il linguaggio tipico dei “saggi” potesse allontanare il lettore medio rischiando così di far diventare questo testo esclusivamente uno strumento per “addetti ai lavori”, coloro che già hanno una discreta consapevolezza del fenomeno. Di qui l’idea di organizzare il testo in mini casi presentati sotto forma di un romanzo in cui ogni lettore possa immedesimarsi e, magari, viverli in “presa diretta”. Questi casi possono esser visti anche come una prima specifica per una sceneggiatura di corti ad uso “sociale” da realizzare e divulgare per il grande pubblico su TV, internet (Youtube, podcast) ed altri canali.
Ci sono molte donne nei nostri racconti e non a caso: l’universo femminile è più denso di personaggi la cui vita, di un solo giorno, varrebbe un film. Poi noi non trattiamo storie di violenze e di abusi, quelle che in genere, purtroppo, si concludono in maniera drammatica, ma consideriamo, più semplicemente, le dinamiche che si innestano in alcune situazioni di vita vissuta. Ci interessa piuttosto suggerire il modo di uscirne indenni, o quasi, perché la cosa più difficile nella quotidianità, così piena di forze centripete, è individuare la strada giusta. Questa è, vale la pena ribadirlo, la missione del nostro lavoro.

Ad ogni caso abbiamo voluto far seguire una parte di “interpretazione” contenente l’analisi della situazione e l’indicazione delle possibili misure da adottare dal punto di vista tecnologico per la prevenzione e/o intervento. Per la parte “psicologica”, così importante per questo specifico reato, ci siamo limitati a segnalare alcuni riferimenti; per quanto attiene la parte legale abbiamo fatto un quadro del contesto normativo.
Il lavoro vuole essere un’opera “aperta”, aperta al contributo di tutti che può essere validamente ed organicamente inserito nella struttura aumentando così la casistica riportata e la lista degli operatori attivi. Un’opera “aperta” all’interazione di tutti, dunque, proprio grazie alla sua veste elettronica con una mailing list pulsante alla quale si invita tutti ad iscriversi (mandare la propria email con il nome e cognome a info@cybesrstalking.it), “aperta” anche per diventare un prodotto audio video capace di incidere sui comportamenti di milioni di persone grazie ai suggerimenti di tutti voi che verrete pubblicamente e debitamente ringraziati! Vi aspettiamo numerosi.