Cyberstalking, stalking

Scuole

Progetto Cyberstalking e Cyberbullismo

SICUREZZA – PREVENZIONE – DIFESA

PREMESSA

La nostra epoca è definita mediatica, l’epoca di internet, delle comunicazioni a distanza senza luoghi e senza tempo. Grazie alla nascita di internet otteniamo una quantità di informazioni inimmaginabile, scambiamo comunicazioni e contatti anche con l’altra parte del globo nello stesso istante, i nuovi strumenti di comunicazione sono presenti quotidianamente nelle interazioni e senza dubbio si svilupperanno ulteriormente.

Ma quali sono gli effetti delle nuove forme di comunicazione? Quali sono i rischi e i pericoli per i nostri figli? Come genitori, insegnanti e educatori cosa possiamo fare per prevenire o intervenire di fronte ad una problematica di cyberstalking?

Le nuove tecnologie di comunicazione hanno modificato profondamente la società: le relazioni interpersonali vengono sempre più mediate dall’intermediazione di questi nuovi strumenti, tra i giovani e giovanissimi in particolare.

Occorre, quindi, accettare la sfida della complessità moderna, accettare di conoscere questi nuovi strumenti, imparare le loro caratteristiche e utilizzarle nel modo più funzionale e sicuro possibile.

Da un lato internet è una risorsa fondamentale ed è certamente importante per i nostri figli utilizzare questo mezzo, ma d’altro lato ci sono dei rischi che i genitori devono conoscere e tenere nella dovuta considerazione, al fine di rendere la navigazione dei figli sicura e al riparo da pericoli.

Attraverso internet si può comunicare con gli amici, imparare cose interessanti, fare i compiti… internet è uno strumento, e come tale non è “buono” o “cattivo” di per se: è l’uso che ne facciamo che lo rende sicuro oppure pericoloso.

Potenzialmente, se un bambino utilizza un pc connesso ad internet, è raggiungibile online da estranei che possono avere cattive intenzioni, può essere oggetto o vittima di persone che cercano di adescare minori online.

Ma questo non è il solo problema. Come evidenzia il GRC (Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza), sui social network, esistono dei gruppi razzisti e xenofobi, proliferano gruppi che esaltano la discriminazione, anche con toni violenti, e che sono accessibili anche ai minori. La Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza afferma il diritto all’informazione e alla libertà di espressione  ma dispone anche che “gli Stati parti vigilano affinché il fanciullo possa accedere a una informazione e a materiali provenienti da fonti nazionali e internazionali varie, soprattutto se finalizzati a promuovere il suo benessere sociale, spirituale e morale nonché la sua salute fisica e mentale”. Questo evidenzia la necessità di approfondire la riflessione, oltre che sulla responsabilità di chi gestisce i social network, sulla tutela e la sensibilizzazione dei bambini e degli adolescenti rispetto ad un utilizzo sicuro e responsabile dei nuovi media, e sull’assunzione della responsabilità anche da parte degli utenti che utilizzano quotidianamente i social network e che possono segnalare eventuali abusi o utilizzi inadeguati del social network.

La scuola come sistema può avere un ruolo fondamentale nel processo di prevenzione e riduzione dei fenomeni di cyberstalking e cyberbullismo, poiché è il luogo in cui bambini e bambine, ragazzi e ragazze vivono insieme con maggior continuità e regolarità, in cui più generazioni si incontrano e si confrontano.

OBIETTIVI GENERALI

  • Informare e formare i ragazzi all’uso consapevole dei nuovi media: web, smart phone;
  • favorire l’acquisizione di consapevolezza del problema, delle dinamiche, degli attori coinvolti, delle motivazioni alla base di esso e delle possibili conseguenze, da parte dei genitori e dei ragazzi;
  • prevenire o interrompere situazioni di rischio di cyberstalking e cyberbullismo;
  • prevenire l’insorgenza di nuovi problemi;
  • fornire ai genitori e educatori strumenti e informazioni per conoscere, seguire e assistere i propri figli nell’uso dei nuovi media;
  • aumentare le competenze relazionali tra genitori e figli e aumentare la comunicazione;
  • favorire un clima di discussione e di ascolto tra genitori e figli.
  • spiegare con molte esemplificazioni le varie problematiche tecnologiche collegate all’identità digitale, all’uso delle chat, dei videogiochi in rete, dei social network come Facebook  e alla navigazione in generale.
  • mostrare le soluzioni più convenienti ed attuabili che offre la tecnologia

FASI E AZIONI DEL PROGETTOL’intervento si struttura su più livelli:

  • incontri con i genitori,
  • incontri con gli allievi.

1 – Incontri con i genitori

Le domande più frequenti ch gli adulti si pongono di fronte al loro figlio che utilizza il pc o il cellulare sono:

-              Come faccio a sapere se qualcosa è pericoloso per mio figlio?

-              Come prevenire e salvaguardare la tranquillità psicofisica di mio figlio che vuole utilizzare il pc ed internet?

L’accesso illimitato a informazioni di qualunque tipo implica la necessità di un controllo da parte dei genitori, da svolgere certamente in modo da rispettare l’individualità e la libertà del ragazzo, ma che consentano di tutelarlo da esperienze negative.

Contenuti

  • Acquisizione della consapevolezza del fenomeno e delle caratteristiche del Cyberstalking;
  • definizione di Cyberstalking, delle pratiche, degli attori coinvolti e delle conseguenze;
  • formare i genitori sulle nuove tecnologie di comunicazione: computer, smart phone, social network, blog, chat, forum, sms, mms;
  • pericoli per i minori davanti al pc;
  • informare i genitori su come rendere sicura la navigazione dei figli;
  • fornire ai genitori strumenti per conoscere e riconoscere eventuali segnali di allarme;
  • informare i genitori su come intervenire per interrompere eventuali azioni d cyberstalking;
  • stabilire le regole relative all’utilizzo dei nuovi media in modo chiaro e farle rispettare: pianificare modi, regole e tempi di utilizzo del pc e del cellulare;
  • comportamenti che ostacolano il dialogo e la comunicazione con i figli;
  • comportamenti che agevolano la comprensione e il dialogo con i figli;
  • momenti di riflessione;
  • raccolta e condivisione delle esperienze.

 

Obiettivi specifici:

  • Riconoscere eventuali segnali di allarme.
  • Migliorare la comunicazione tra genitori e figli.
  • Conoscere le abitudini del proprio figlio al computer.
  • Rendere la navigazione del proprio figlio al sicuro dai pericoli della rete.

 

2 – Incontri con gli allievi

Durante gli incontri saranno attuate attività di educazione e formazione, role-playing e rielaborazione di brani letterali.

Contenuti:

  • Cyberstalking: definizione, pratiche, attori, rischi e conseguenze;
  • cosa fare se si pensa di aver incontrato un cyberstalker;
  • come essere più sicuri senza rinunciare a: computer, smart phone, social network, blog, chat, forum, sms, mms;
  • pericoli e rischi se non si naviga con attenzione;
  • momenti di riflessione;
  • raccolta e condivisione delle esperienze.

 

Obiettivi specifici:

  • Incremento delle capacità di relazionarsi positivamente nella realtà e nel cyberspazio,
  • analisi di specifiche situazioni critiche,
  • aumentare la capacità di riconoscimento delle problematiche, di eventuali segnali di allarme e di situazioni di rischio,
  • importanza della comunicazione con gli adulti, genitori ed educatori, al fine di ricevere aiuto e sostegno.

ATTUATORI DEL PROGETTO

I realizzatori del progetto saranno il Prof. Francesco Marinuzzi, Ingegnere, autore del libro “Il Cyberstalking. Difendersi a 360 gradi” e la Dott.ssa Monica Vivona, psicologa e psicoterapeuta.